domenica 22 ottobre 2017

Considerazioni sulla psicoterapia

Lanfranco Mariottini

Allo stato attuale della mia ricerca, sono giunto alla conclusione che le patologie della mente siano solo l’epifenomeno di un disagio diffuso nell’umanità: la perdita della visione spirituale della vita.

Con gli strumenti di conoscenza e di tecnologia in nostro possesso potremmo trasformare il pianeta in un giardino ma è soprattutto con la pratica della gentilezza e della compassione che si cambierà il mondo.
Col tempo, sono convinto, l’umanità si evolverà, e le persone gentili guideranno il Creato.

L’uso della mente, il nostro strumento per interpretare la realtà

Se qualcuno ci ponesse la domanda: “dovendo scegliere tra un pensiero triste e cupo e un pensiero sublime, cosa preferiresti?”, beh, ritengo che poche persone avrebbero dubbi sulla risposta da fornire: “Quello sublime è ovvio, che domande?”.

Eppure, mi chiedo, quante persone conosciamo che veramente, oggi, sono in grado di preferire il pensiero sublime a quello triste o pieno di rabbia?
Quanti sono in grado di osservare obiettivamente i pensieri e scegliere quali vogliamo che abitino la nostra mente?..

sabato 21 ottobre 2017

Gengis Khan - Né barbaro né analfabeta

La scoperta non è recente ma credo sia il caso di ribadire ogni tanto come l'insegnamento della materia "Storia" nelle scuole italiane ed europee (e sarà la stessa cosa nel resto del mondo) divulghi, volente o nolente, un insegnamento soggettivo. 
Come si suol dire: la Storia la scrivono i vincitori (frase, pare, citata da Göring durante il processo celebrato contro i crimini nazisti a Norimberga).
Più precisamente alcuni storici, storiografi e scienziati della politica, pur riportando delle vicende oggettive - o comunque basate sullo studio di testi delle epoche di riferimento (sempre che questi ultimi siano a loro volta oggettivi) - hanno la curiosa tendenza a indurre e/o lasciare aleggiare ulteriormente un certo tipo di interpretazione dei fatti stessi. 
Al resto ci pensiamo noi, tanto chi insegna (tranne insegnanti "eccezionali") quanto chi impara; perché essere nato e aver studiato in un determinato stato fa si che quasi automaticamente patteggiamo per esso. 
Questo che segue è un esempio destinato a chi è curioso di ascoltare qualche altro suono di campana. E poi, come sempre, a ognuno la scelta..
Catherine


Tratto da "L"Impero di Cindia" - Federico Rampini (corrispondente della «Repubblica» da Pechino)

Fu il conquistatore più grande, innovando nella strategia e nella tecnologia militare costruì un impero che univa "Cindia", più il mondo islamico, la Russia, la Polonia e l'Ungheria. Fino ai nostri giorni però lo ha perseguitato la fama del guerriero sanguinario, dello sterminatore analfabeta.
Secondo Voltaire era afflitto da un segreto senso d' inferiorità nei confronti di civiltà più raffinate. Ora (2004) una rivelazione impone di rendergli giustizia: per la prima volta si ha la prova che il condottiero mongolo Gengis Khan sapeva leggere e scrivere, era attratto dalla religione e studiava la storia...

venerdì 20 ottobre 2017

L'origine delle fate - tra folklore e letteratura

Ecco come James Matthew Barrie descrive l’origine delle fate nella sua opera più famosa “Peter e Wendy”:
“Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le fate.”

Chiara Cianniello

La vera origine delle fate è antichissima e si perde nel tempo. La concezione delle fate come esseri a metà strada fra il divino e l’umano e la loro rappresentazione a metà fra il femminile e l’animalesco deriva molto probabilmente dalle società primitive, che utilizzavano pratiche sciamaniche per connettersi con la natura e penetrarne i segreti.

Sono residui di remote credenze, gli spiriti invisibili delle forze elementali, custodi di segreti che solo pochi umani potevano conoscere e costoro erano per l’appunto gli sciamani. In tal senso si spiegherebbe la natura lunatica delle fate in letteratura, che talvolta dispensano ricchezza e prosperità ed altre volte castighi e maledizioni...

giovedì 19 ottobre 2017

Philip experiment - Il fantasma inventato realmente apparso

Cosa sono i fantasmi? Esistono molte ipotesi, ma tutte confutabili o non generalizzabili a tutti i casi.

– Residui spirituali: una persona particolarmente legata ad un posto lascerebbe parte della sua essenza che perdurerebbe per diversi anni prima di consumarsi definitivamente.

– Anima del defunto: per un motivo importante, come ad esempio un’azione non compiuta o terminata in vita, l’anima del defunto si attarderebbe sul nostro piano di esistenza finchè non avrà terminato ciò che ha iniziato.

– Un’invenzione: la scienza afferma che non esistono prove di entità ultraterrene e che tutti gli esperimenti svolti in questo senso non hanno risolto il dubbi. Poiché spesso le testimonianze sono contraddittorie o non verificabili si tende a relegare i casi come “falsi”.

– Allucinazioni o errori di valutazione: a volte crede di vedere porta a convincersi di vedere effettivamente. Sono stati svolti esperimenti che hanno dimostrato che se si sparge la voce che un luogo sia infestato pur non essendolo, molti tenderanno ad affermare che ci sia un fantasma e instaureranno una sorta di effetto a catena convincendo altre persone.

– Mondi paralleli: c’è chi addirittura afferma che assieme al nostro coesistano realtà parallele spesso invalicabili e separati da una barriera invisibile, Queste realtà coesisterebbero nello stesso tempo e nello stesso spazio, ma avrebbero anche altre dimensioni e di tanto in tanto tra alcune si genererebbe un “buco” attraverso il quale si vedrebbe cosa succede altrove. I fantasmi sarebbero entità di dimensioni parallele...

mercoledì 18 ottobre 2017

Destino o Libero Arbitrio?

Siamo destinati a vivere tra le infinite possibilità…

“Che fortuna, che coincidenza, chi lo avrebbe mai detto è un caso che ti abbia incontrato, il destino ha voluto così”. Queste frasi fanno parte della nostra quotidianità, le ripetiamo spesso, di fronte a situazioni apparentemente inspiegabili. Ma esiste il libero arbitrio o è il destino a decidere?

Questo dilemma percorre la storia del pensiero umano sin dalle origini, in quanto l’uomo da sempre si chiede se è libero o è un semplice strumento della natura.

Esiste il destino come opera programmatica, con la quale dobbiamo fare i conti per forza; ma come la realizzeremo dipende da noi, quindi esiste anche il libero arbitrio.

Il primo rappresenta la necessità e i condizionamenti che accompagnano un essere umano dalla nascita, il secondo consiste nelle scelte che facciamo durante tutta la nostra vita...

martedì 17 ottobre 2017

Space Clearing, ripulire la casa e noi stessi

Una delle più conosciute fondatrici e divulgatrici del metodo dello space clearing è Lucia Larese che ha messo a punto la tecnica del “ripulire” la casa e noi stessi, rendendo alla portata di tutti i principi del de-clutter (eliminare le cianfrusaglie) e del Feng Shui (antica arte orientale che si basa sull'idea che per vivere in armonia nella propria casa le energie devono fluire secondo la legge dei 5 elementi).

Infatti, secondo la medicina dell’abitare, è essenziale che la casa e gli ambienti in cui viviamo siano in totale armonia. Questo significa che l’ambiente, per essere vissuto come armonico, deve essere su misura di chi lo abita.

Negli spazi in cui noi viviamo riportiamo il nostro modo di essere, le nostre modalità di vita, le nostre credenze e anche i nostri pregi e difetti. L’ambiente rispecchia quel che siamo. L’ordine o meno che è presente nell’ambiente, i colori, la luce, la disposizione dei mobili e le varie scelte stilistiche parlano di noi.

Con il metodo dello space clearing si intraprende un cammino non dal “dentro al fuori” ma dal “fuori al dentro” ...

lunedì 16 ottobre 2017

Ricordi di Lemuria

Come ho già fatto in passato pubblicando l'Intervista alla Rettiliana (i rettiliani compaiono anche in questo racconto ma qui non sono descritti come antichi abitanti della Terra) propongo questa lettura, sogno o realtà che sia, per gli spunti che offre.
Senza fantasia e creatività l'essere umano non può crescere..

Catherine

Mnemosyne

Questi sono i miei ricordi di Lemuria. 
Sono emersi dalle profondità in cui erano conservati tramite sogni, il che li ha mantenuti liberi da deformazioni dovute a qualsiasi forma di attività immaginativa, che in altre circostanze avrebbe potuto interferire. Ho avuto in tal modo la possibilità di gettare uno sguardo su una civiltà scomparsa dalla nostra memoria storica: di lei è rimasto solo il nome, come un’eco, e nient’altro.

In totale i sogni sono stati tre e si sono manifestati in momenti diversi e cruciali del mio percorso di ricerca interiore, offrendomi le chiavi interpretative e risolutive per risposte di cui avevo già trovato la traccia e nodi che avevo già cominciato a sciogliere. Nulla è nato dal nulla, quindi, né mi è stato dato gratis. Non mi è stato mostrato più che l’indispensabile.

Per questo il racconto sarà necessariamente episodico e frammentario, ma non ho apportato aggiunte a quello che ho visto e sentito; ho tuttavia modificato l’ordine in cui i ricordi sono stati recuperati per ricostruirne una cronologia, dal momento che non è in successione logica che le antiche esperienze mi si sono presentate, ma emotiva.

Nonostante la completa diversità di manifestazione di questa civiltà rispetto alla nostra, esistono certe caratteristiche di fondo che si presentano come un denominatore comune e che dobbiamo imparare a disinnescare per completare veramente il salto di evoluzione cui aspiriamo. Lemuria non ne fu capace, e scomparve. Noi, invece, se impariamo la lezione che le sue vicende, per quel poco che si sono svelate, possono offrirci, sono convinta che possiamo riuscirci. Ed è con questo spirito che desidero condividerle...

domenica 15 ottobre 2017

L'irrazionale risposta degli scienziati all'ipotesi dell'antico astronauta

Ciò che vi proponiamo è un articolo critico scritto dal Dottor Pasqual S. Schiavella (1914-2011), in merito al discorso sulla teoria degli antichi astronauti. Pone, sulla questione, la censura degli scienziati e la ridicolizzazione della teoria degli antichi alieni da parte di quest'ultimi, senza accennare a complotti o cospirazioni. E non poteva essere altrimenti. 
Infatti, il Dottor Pasquale S. Schiavella non era uno qualunque. Era Dottore in Filosofia presso la Columbia University e fu fondatore, nonché presidente, del The National Council for Critical Analysis, e editore del The Journal of Critical Analysis e del The Journal of Pre-College Philosophy. 
L'articolo in questione è apparso sul sito di Antiguos Astronautas 
Buona lettura.

Traduzione a cura di Antonio De Comite per Centro Ufologico Ionico

Che intelligenze extraterrestri abbiano visitato la Terra in tempi antichi e alterato il corso della storia umana è una vecchia ipotesi, riproposta da Erich von Däniken. Anche se simpatizzo per questa tesi, l'idea centrale di questo articolo è una critica sul comportamento dei critici, in modo particolare gli scienziati, nel senso più ampio del termine. Come una ipotesi storica, i meriti della ipotesi degli antichi astronauti devono essere confrontati con l'evidenza disponibile con rigoroso controllo scientifico. Sfortunatamente, questo non è avvenuto. Invece, la comunità scientifica ha attaccato l'ipotesi e von Däniken con oltraggi e insulti. Le sue prove sono state rifiutate con scherno. L'ipotesi viene attaccata con un fallace ragionamento e un appello all'autorità...