mercoledì 26 luglio 2017

Psichiatria – una pseudoscienza?

Dottor Alberto Brugnettini

Psicologia (studio dell’anima) e psichiatria (medicina dell’anima) si occupano di una cosa che, per definizione, non può essere misurata né divenire oggetto di osservazione scientifica secondo lo standard galileiano. Queste discipline, dunque, dovrebbero afferire al settore della conoscenza umanistica, non scientifica: l’infondata pretesa di scientificità è spesso causa di abusi e violazioni dei diritti umani.

Il potere psichiatrico nelle aule di tribunale, il potere di decidere sulla capacità d’intendere o volere, o stabilire quale genitore debba avere la custodia dei figli in un caso di divorzio, si basa sul presupposto che la psichiatria sia una scienza, in grado di produrre perizie oggettive quanto quelle ingegneristiche o mediche.

Queste perizie, invece, sono completamente arbitrarie e soggettive. E' sufficiente assistere a un processo per rendersi conto di come le diagnosi presentate dall’accusa e dalla difesa sullo stesso imputato siano sempre diametralmente opposte (non semplicemente “divergenti”) – un divario che, per frequenza ed entità, non ha eguali nelle discipline mediche e scientifiche...

martedì 25 luglio 2017

L'insostenibile superficialità della moda

Paolo Ermani

Fra i tanti consumi non indispensabili o superflui di sicuro la moda è uno dei principali.

Se la crisi fosse davvero come ce la dipingono dovrebbe essere uno dei primi settori a subire vistosi crolli e invece succede esattamente il contrario, gode di buona salute. Cosa ci può essere di più effimero e insensato di qualcosa che dura una stagione, è fabbricato normalmente da schiavi o schiave di paesi lontani e viene rivenduto a prezzi alti o altissimi semplicemente perché c’è un marchio famoso apposto da qualche parte? 

Un extraterrestre sceso sulla terra si domanderebbe se ci ha dato di volta il cervello a spendere così tanto (un “tanto” che tutti dicono di non avere) per una firma di qualche eccentrico stilista che esporta soldi in paradisi fiscali e che noi continuiamo a rendere ricco sfondato e ad acclamare pure come genio italico. Tra l’altro questa moda non ha certo nulla a che fare con l’arte della sartoria artigianale...

lunedì 24 luglio 2017

Nel mondo una persona su tre è obesa o in sovrappeso.

E se, oltre alla cattiva educazione in generale, e a quella dell'alimentazione in particolare, ai prodotti di scarsa qualità, sempre più tossici etc .. vi fosse un altro motivo?
Quello sarebbe: la paura ...
Catherine

Lino Bottaro

Nel mondo una persona su tre è obesa o sovrappeso e nei Paesi in via di sviluppo questo problema tocca ormai 904 milioni di individui, il quadruplo rispetto al 1980.

E’ quanto emerge da uno studio dell’Overseas Development Institute, un think tank britannico che ha preso in considerazione un periodo che va dal 1980 al 2008. Lo studio prevede come conseguenza di questo trend un “aumento massiccio” di infarti, ictus e casi di diabete e per questo invita i governi a fare di piu’ per promuovere una corretta alimentazione. 

In 28 anni il numero di persone sovrappeso o obese è passato dal 23% al 34% della popolazione globale, ma la percentuale e’ quasi raddoppiata in Paesi in via di sviluppo come Cina e Messico. Le percentuali più alte di obesi e sovrappeso si registrano ancora negli Stati Uniti (70%) ma l’Europa e la stessa America Latina e il Nordafrica/Medio Oriente si stanno avvicinando con dati vicini al 60% ...

domenica 23 luglio 2017

Antecedenti dell’euro: l’Unione monetaria latina

di Daniele Dal Bosco

Quando Platone propose una nomisma hellenikon, una moneta per gli scambi commerciali tra le polis, si scontrò con gli interessi particolari delle stesse. 

Fu solo con l’emergere di Roma che si svilupparono delle monete utilizzate per gli scambi commerciali tra diverse regioni del mediterraneo, europee e non solo: l’asse di bronzo, il denarius d’argento e, con l’Impero, l’aureus d’oro. Augusto contribuì a riordinare tale sistema monetario, concentrando la produzione di monete d’oro ed in parte d’argento a Lione, e fissando l’aureusa 7,80 grammi ed il rapporto tra oro ed argento a 12,5.

Dopo di lui, nei secoli successivi iniziarono graduali svalutazioni della moneta romana e, esaurite le miniere d’oro spagnole, la bilancia commerciale negativa fece uscire dall’Impero sempre più oro, destinazione Oriente. 

L’inflazione galoppante che ne derivò e le successive incursioni barbariche, che privarono l’Impero di molto metallo prezioso, contribuirono alla decadenza di Roma...

sabato 22 luglio 2017

Nel deserto che ingoia i suoni

In un angolo di 50 km quadrati del nord del Messico quando finisce l'estate gli esperti della Nasa prendono silenziosamente il posto dei turisti. Sebbene i portavoce dell'Agenzia spaziale lo neghino ed i governatori degli Stati messicani di Durango, Chihuahua e Cohuila se la cavino in genere con una rumorosa risata, il segreto più popolare del Messico è custodito nella «Zona del Silencio», il cui nome figura in bella vista anche sulle più comuni carte geografiche.

A sentire i contadini locali quest'area desertica situata a 150 km a nord della città di Torreon è popolata da spiriti maligni che impediscono da millenni ai suoni di essere ascoltati così come rendono lucertole e serpenti di dimensioni e colori innaturali. 

Avvicinarsi è pericoloso ed è meglio restare alla larga. Entrare per verificarlo è impossibile perché Città del Messico ha dichiarato l'area protetta dal governo federale. Gli unici che hanno possibilità di accedervi sono gli esperti dell' Istituto di studi sul deserto, ufficialmente titolari dell'aera denominata «Reserva de la Biosfera de Mapimi», il cui lavoro resta scientifico tuttavia ignoto ai più.

Fra le voci dei contadini e i dinieghi del governo ciò che spicca sono le iniziative personali come quella dell'ingegnere Harry Augusto de la Pena, docente all'Università Iberoamericana di Torreon, che afferma non solo di conoscere l'impenetrabile segreto ma anche di essere a conoscenza di come la Nasa lo scoprì casualmente...

venerdì 21 luglio 2017

La teoria dell’origine virale delle malattie

Arthur M. Baker

In origine la parola “virus” significava veleno e il termine “virulento” voleva dire velenoso. Oggi intendiamo per virus una entità submicroscopica e “virulento”, in generale, significa contagioso.

La medicina moderna utilizza il termine “virus” per indicare una microscopica forma di vita capace di infettare le cellule e a cui viene pertanto attribuita la responsabilità di molte delle nostre malattie.

Nell’immaginario popolare, il virus è una forma di vita in grado di parassitare ogni altra forma di vita, inclusi gli animali, le piante e i saprofiti (funghi e batteri).
Nella descrizione delle infezioni virali, ai virus vengono attribuiti comportamenti quali “iniettarsi”, “incubare”, “essere in latenza”, “invadere”, avere uno “stadio attivo”, “impadronirsi”, “riattivarsi”, “mascherarsi”, “infettare”, “assediare” ed essere “devastanti” e “mortali”.

La teoria medica convenzionale sostiene che i virus nascono da cellule morte che essi stessi hanno infettato. Il virus “si inietta” nella cellula e le “ordina” di riprodurlo, fino al momento in cui la cellula esplode per lo sforzo. I virus sono a questo punto liberi di cercare altre cellule in cui ripetere il processo, infettando così l’intero organismo.

Tuttavia i virologi ammettono che i virus, pur avendo natura peculiarmente organica, non possiedono metabolismo, non possono essere replicati in laboratorio, non possiedono alcuna caratteristica degli esseri viventi e, in realtà, non sono mai stati osservati vivi!!

I “virus vivi” sono sempre morti ...

giovedì 20 luglio 2017

Ricordi collettivi, ma falsi. Cos'è "l'effetto Mandela"?

Si chiama “effetto Mandela”, e viene spiegato con la nostra suggestionabilità, i meccanismi neuronali e, addirittura con la fisica quantistica.

(Questo testo è la traduzione italiana di un articolo precedentemente uscito su Aeon sotto licenza Creative Commons)

di Caitlin Aamodt

Vi fidereste di un vago ricordo che sentite reale come tutti gli altri e che, per di più, ricordano anche altre persone? E cosa succederebbe se questo si rivelasse falso? Questo fenomeno è stato chiamato “effetto Mandela”. Il nome viene dall’autoproclamatasi “consulente paranormale” Fiona Broome, dopo che ha scoperto che altre persone hanno condiviso un suo (falso) ricordo dove il leader dei diritti civili sudafricano Nelson Mandela, muore in carcere nel 1980.

Un ricordo condiviso che si dimostra falso è tale a causa di un errore della “Matrix” in cui siamo immersi o c’è qualche altra spiegazione? La Broome lo spiega attraverso l’interpretazione della meccanica quantistica detta dei “molti mondi” o del “multiverso”. Quando non sono osservati direttamente, gli elettroni e le altre particelle subatomiche si diffrangono come onde, per comportarsi come particelle solo quando viene effettuata una misurazione...

mercoledì 19 luglio 2017

La lingua, strumento del potere

La comunicazione è un'arma micidiale se il pubblico non la capisce, può nascondere mistificazione o incapacità a far circolare le idee.

Una "élite maledetta ma illuminata" in quasi quarant'anni di lavoro di persuasione, più o meno velata, ma assidua e persistente, è riuscita ad impossessarsi di una parte enorme delle risorse del pianeta.

Riescono a farci venire dei dubbi sulle nostre capacità intellettive.

Quando parlano di sport, di gossip o di cronaca, pur non prestando molta attenzione, riusciamo facilmente ad intendere il messaggio che i media vogliono trasmetterci.

Ma appena ci si avvicina alla politica il linguaggio diventa più complesso, volutamente meno chiaro: come quando a scuola ci interrogavano e, non avendo studiato la lezione, cercavamo di farfugliare delle parole, senza dire niente, ma il più a lungo possibile...